Le Terme di Sain Vincent

La salutare sorgente delle acque di Saint-Vincent, denominata Fons Salutis, venne scoperta da un sacerdote originario del Paese l’Abate Jean-Baptiste Perret. Era l’estate del 1770 quando questo straordinario personaggio aveva notato che, con insistenza, le mucche al pascolo erano interessate dall’acqua sorgiva sgorgante da rocce micacee tinte di rosso nel vallone Vagnod. Il 20 luglio 1770 l’Abate Perret scopriva così la prima sorgente. Nel corso dell’anno 1778 S.M. il Re Vittorio Emanuele III fu sollecitato ad interessarsi della scoperta. Sul posto giunsero il Cav. De Buttet, Ingegnere e Capitano d’Artiglieria ed il famoso Dottor Gioannetti, Professore presso l’Università di Torino e Protomedico di Casa Savoia. Le analisi vennero fatte con molta perizia e pubblicate nel 1779. L’acqua risultò contenere solfato di soda anidro, carbonato sodico, sal marino e ferro. Il De Buttet trovò che la sorgente dava 360 litri nelle 24 ore. Le pubbliche finanze del ducato di Aosta deliberarono la spesa di 57 lire e 10 centesimi per la costruzione di prese, vasche e per la posa di rubinetti in modo da consentire una distribuzione controllata. La fama dell’acqua si diffuse rapidamente e nel contempo le analisi si moltiplicarono. Verso la fine del XVIII Sec. il Senatore B. Pescarolo scriverà: “esperienza ci ha largamente dimostrato che l’acqua minerale di Saint-Vincent trova la sua migliore indicazione nelle malattie del fegato, dello stomaco, dell’intestino e nelle congestioni viscerali, nonchè per la gotta, il diabete e l’obesità”.

Nel 1792 una strada carrozzabile aveva nel frattempo collegato il borgo al primo minuscolo locale d’accoglienza e di distribuzione della Fons Salutis. Il 2 giugno 1820 il Rev. Freppaz la cedeva al Comune dietro compenso di 50 lire, riservandosi a sua volta l’uso gratuito dell’acqua per sé e per tutti i suoi successori e per coloro che avrebbero preso pensione presso la Casa Parrocchiale. Nel frattempo numerose persone iniziarono a giungere a Saint-Vincent per le cure termali e tra costoro sono numerosi i personaggi importanti dell’epoca che a queste acque, e alla salubrità dell’aria del posto, affidavano il loro fisico malato. Nel 1826 L’ing. Despines, Direttore della miniera di Pesey, insieme all’Ing. Grosso del Genio Civile, eseguendo importanti lavori di miglioria e facendo scavi ad un livello inferiore, scoprirono una seconda sorgente che dava 176 litri d’acqua minerale ogni 24 ore. L’interesse verso la Fons Salutis, dimostrato in modo lungimirante dall’allora locale Amministrazione Comunale, sottolineava l’importanza che questa aveva per il turismo, il commercio e non da ultimo per l’utente turista che a Saint-Vincent trascorreva lunghi periodi di riposo. Nel 1990 lo Stabilimento Termale viene nel frattempo ulteriormente ampliato e il Commendatore G.B. Diatto, su disegni dell’Ing. 

Ernesto Strada, realizza un importante collegamento funicolare tra il borgo e lo Stabilimento Termale per agevolare i visitatori: due vagoncini, con veranda, percorrono i 263 metri di dislivello che separano le Terme dal Borgo. Nel  1959 vengono realizzate le Nuove Terme ad opera dell’Ing. G. Pestalozza, finanziate dall’Amministrazione Comunale e della Bonatti Spa di Parma. La sinergia tra pubblico e privato culmina con il completamento della prima parte dei lavori di riqualificazione delle Nuove Terme inaugurate il 16 giugno 2012. Seguiranno il rifacimento delle Vecchie Terme e del Grand Hotel della Source che, nei primi anni, completeranno l’investimento e il prodotto complessivo che si intende proporre per il complesso termale della Riviera delle Alpi.

L'Agriturismo L'Arc en Ciel è convenzionato con le Terme di Saint Vincent e e ci possiamo occupare della vostra prenotazione.

 

 

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